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Una conversazione con Daniele Fissore.

Daniele Fissore è nato nel 1947 a Savigliano (Cuneo). Inizia come autodidatta la sua carriera artistica, che dura ormai da oltre quaranta anni.
Nel 1975 partecipa alla X Quadriennale di Roma e nel 1976 alla “Biennale del disegno” di Milano.
Una costante evoluzione dei primi temi pittorici (si vedano le “Cabine telefoniche”, le “Opposizioni”, le “Ricognizioni”, indagati con un’analisi approfondita di forte ispirazione fotografica), lo porta alla figura umana e al ritratto. Nel 1980, Fissore si trasferisce a Londra, dove i suoi lavori convincono la critica inglese e gli valgono la concessione di uno studio londinese dal governo britannico. Qui sviluppa e perfeziona la serie dei “Picnic” (esposti alla “House Gallery” nel 1981), che anticipano le successive sperimentazioni volte allo studio dei rapporti tra la figura e il paesaggio.

Tornato in Italia, intensifica l’attività espositiva, con numerose mostre personali e collettive in varie Gallerie italiane, orientando le scelte pittoriche al tema del “Green”. Sul finire degli anni Ottanta, Fissore lega la sua ricerca alla Galleria La Bussola di Torino, inaugurando un intenso sodalizio artistico e professionale. Nel 1993, con una personale dedicata ai “Grandi formati”, svela le modalità del suo lavoro, accostando alle edizioni maggiori i bozzetti a carbone. Nello stesso ambito presenta i dipinti sull’inedito tema del “Mare”, attraverso i quali esplora e approfondisce gli aspetti emozionali ed immaginifici del paesaggio, fino ad estraniarlo dalla sua matericità, per restituirlo in brani quasi astratti, con una trama di onde, luci, riflessi.

Dal 2001 interrompe l’attività espositiva e prosegue la ricerca pittorica rinnovando l’interesse per i “Grigi” degli esordi (“Cabine telefoniche”, “Opposizioni”); nel 2005, nella mostra La Via del Sale al castello di Prunetto, nell’Alta Langa, l’esposizione di questi nuovi temi: ” Video” “Gray Green” “Cieli Nuvolosi”

Nel 2006, nel suo percorso di ritorno ai soggetti originari, riprende anche il tema dei monumenti dedicati agli eroi risorgimentali iniziato nel 1985. Di quell’anno sono alcuni bozzetti e dipinti inediti dedicati al monumento di Santorre di Santarosa sito nella piazza omonima di Savigliano. Questa ricerca si è fatta negli anni sempre più ampia e complessa, rivolgendosi anche ad altri monumenti dedicati agli eroi risorgimentali, di cui si evidenza una singolare operazione di decontestualizzazione linguistica della scultura. Attraverso un uso del colore fortemente pittorico, Fissore sottolinea aspetti psicologici ed umani dei vari personaggi indagati. Dal 2007, con il progetto “Eroica”, Daniele Fissore ha elaborato e ideato un’installazione pubblica OPEN AIR-560mq di dimensione- per il Nuovo Parco Dora a Torino nell’occasione del 150enario dell’Unità d’Italia. Inaugurata nel maggio 2011, è un’opera dove i dipinti originali del ciclo pittorico”Eroi” sono riprodotti in scala urbana e rielaborati da Fissore con gesti pittorici ad hoc e citazioni storiche dei protagonisti del Risorgimento.